Tra una cosa e l'altra, dopo la laurea ho messo su una discreta pancetta, e sto cercando di porvi rimedio andando a correre spesso, la sera, e cercando anche qualche alternativa ai soliti piatti a base di pasta. Stavolta, tornato dalla corsa, è stato il turno della carne macinata, un pacchetto da 350 g da cui ho ricavato tre svizzere, da cuocere nell'olio d'oliva; la ricetta originale del maestro Sarrasani, che una sera mi vidi arrivare a casa per una delle nostre serate di ascolti con mezzo chilo di tritata sottobraccio, vorrebbe anche un po' di burro, che non avevo; e poi, come tocco finale, una bella spalmata di senape. Questa volta avevo fatto le cose in grande, avendo finito il vasetto di senape del GS (0.65 euro) ne ho presa una molto più costosa (1.12 euro), che aveva il vantaggio di essere in vendita in due qualità: forte e delicata (quella del GS, invece, solo forte). Ho scelto la delicata, ma sinceramente non avvertivo differenze, anzi avendo abbondato sulle svizzere mi sembrava comunque forte (chissà come sarà la qualità forte deluxe). Visto che ero in vena di cambiamenti, poi, mi sono messo in testa di cucinare, come contorno, dei fagioli (non ne mangiavo da anni): ho preso una lattina da 250 g di quelli bianchi grossi, li ho scolati, e ho cercato qualche ricetta su google (vi raccomando il sito "fagioli.it", soprattutto la sezione "Fagioli nel mondo"; ma anche il sito della "Fagioli Gomme" :); in ossequio ad una ricetta che mi sembrava più semplice delle altre, ho soffritto mezza cipolla, ho aggiunto i fagioli, un po' di vino bianco e del pepe. A parte il pepe che era un po' troppo, i fagioli sapevano di niente, contorno decisamente da rivedere. Comunque ho spazzolato tutto, e temo di non averci guadagnato granchè in termini di calorie. E' un piatto tutto sommato veloce da cucinare; però i fagioli sono molto asciutti e non vanno con le svizzere, penso che stanotte starò su fino alle due prima che si smuova qualcosa. Ne approfitterò per vedere un documentario sul violinista David Oistrakh che mi ha prestato un amico. Il regista è Bruno Monsaintgeon, già autore del commovente film sul pianista Sviatoslav Richter e dell'incisione di Glenn Gould delle Variazioni Goldberg nel 1981, poco prima che morisse (in effetti, anche Richter morì durante la registrazione del documentario...). Il fine settimana che immaginavo non avrà luogo, e la comunicazione tra noi è sempre più rara. Sparisce, si fa sentire a tratti. Tutto già visto, e del resto anche previsto nelle nostre chiacchierate, solo che quando si verifica non è bello lo stesso. Mi spiace, ma non riesco a pensare che le relazioni possano durare. C'è un arco temporale, atteso, prevedibile: inizio, tanto entusiasmo, conoscenza, noia, fine. E' normale che noi uomini, di fronte all'assoluta imprevedibilità dell'animo femminile, ci disorientiamo e cerchiamo quello che non troviamo in voi, in altre. E' un meccanismo di difesa che viene spontaneo persino a me, che da questa relazione ho ricevuto solo del bene: dev'essere una conseguenza naturale della differenza di aspettative e di sensibilità tra uomo e donna. Non arrabbiatevi: è il nostro modo di piangere. (foto: il lungoPo venerdì mattina).November 2005 December 2005 January 2006 February 2006 March 2006 April 2006 May 2006 June 2006 August 2006 September 2006 October 2006 January 2007 October 2007 December 2007 March 2008 October 2008