Ieri, come al solito, ero in giro per la valle con mio padre (siccome giovedì ho l'esame di guida, ho fatto su e giù diverse volte, e anche parecchi giri dell'oca). Nonostante la foschia il lago era splendido, e io avevo ancora nella testa Ondine, il primo brano del Gaspard de la nuit composto da Ravel su poesie di Bertrand, la storia della ninfa che cerca di sedurre il poeta con il suo canto, "Sa chanson murmurée, elle me supplia de recevoir son anneau à mon doigt pour être l'époux d'une Ondine, et de visiter avec elle son palais pour être le roi des lacs" ("Mormorando la sua canzone, lei mi supplicò di mettere il suo anello al dito, per diventare lo sposo di un'ondina, e di visitare insieme a lei il suo palazzo, per diventare il re dei laghi"). Il canto malinconico della ninfa, sul fremito della mano destra, si fa sempre più intenso e coinvolgente, addirittura inquietante con i suoi cromatismi, per esplodere in un culmine liberatorio e spegnersi nell'attesa. Il poeta è però già innamorato, e Ravel lo dice con quattro battute semplici e bellissime. "Et comme je lui répondais que j'aimais une mortelle, boudeuse et dépitée, elle pleura quelques larmes, poussa un éclat de rire, et s'évanouit en giboulées qui ruisselèrent blanches le long de mes vitraux bleus" (E come le risposi che amavo una mortale, imbronciata e dispiaciuta, versò qualche lacrima, diede uno scoppio di risa, e svanì in zampilli che scorrevano bianchi lungo le mie vetrate blu"). Con me c'era solo mio padre che mi aspettava in macchina, ma mentre guardavo il lago quattro anatre selvatiche, incuriosite, si sono avvicinate... (se guardate bene il centro di questa foto, dovrebbero vedersi).
Su BBC Radio3 ancora per qualche giorno si potrà ascoltare una serie di sei concerti trasmessi la settimana scorsa, con l'integrale dei Quartetti per archi di Shostakovich. Si tratta di uno dei corpus quartettistici più importanti del novecento, musica bellissima in cui Shostakovich esprimeva il suo lato più intimo e personale, musica piena di vitalità e nostalgia (l'esecuzione di Ondine è del pianista Stevie Ryan) (foto: il lago di Mergozzo, ieri pomeriggio).
Piscina, sauna, pulizie di casa insieme e pomeriggio in giro in macchina, da soli, a parlare. A volte, la differenza tra rompere completamente i ponti e mettersi assieme è un attimo... le donne sono come degli eventi naturali, a cui accostarsi con estrema disponibilità e umiltà, a volte ci va niente a rompere tutto, ma se ci si vuole bene basta non rispondere con rabbia ma parlare con calma e sincerità, e ascoltare... :) (foto: la Mazza dell'Inferno, la mattina di domenica scorsa)
Oggi all'ora di pranzo sono andato a cercare un libro sui dolcissimi innamorati di Mordillo, da regalare ad un'amica che si laurea domani, e nel reparto per bambini della libreria ho visto una copia perfetta della famiglia di Calvin and Hobbes, i genitori immersi nella ricerca di un qualche libro per l'infanzia (immagino da regalare), e questo bambino spettacolare, biondo con i capelli a spazzola e una giacca enorme, apriva un libro e diceva "ragazzi, vi avete visto questo libro? mi sembra proprio interessante! voi cosa ne dite?", e lo diceva con voce impostata e con il piglio del presentatore televisivo, un comunicatore nato, e i genitori indifferenti, "papà, vieni a leggere questo libro, mi sembra proprio interessante!", il papà mentre curiosava tra un gioco educativo e l'altro ha cercato di aprire una scatola che si è strappata, si avvicina alla moglie e a bassa voce "ehi, guarda che forse l'ho rotto, volevo solo guardare cosa c'era dentro" "no, davvero?" arriva il piccolo "papà, allora io avrei deciso di prendere questo" "sì, cosa... ma no, non prendiamo niente oggi, dai che andiamo" :)) Ho in testa da giorni "Druid's circle" (traccia 4 qui), di John Surman, per ensemble di sassofoni, interpretato dallo stesso Surman che ha registrato tutte le parti, la linea del sax soprano su un ostinato molto trascinante, non mi stupisce che radiotre lo usasse come sigla di una trasmissione, un po' di anni fa... Ho anche scoperto quant'è bello un cono gelato in pieno inverno, avevo proprio bisogno di incontrare una persona che mi facesse tornare la curiosità di fare cose come questa... e tra qualche giorno si va di nuovo in piscina. I tuoi ultimi post sono belli, e allora grazie. (foto: il lago d'Orta nel tardo pomeriggio di domenica)November 2005 December 2005 January 2006 February 2006 March 2006 April 2006 May 2006 June 2006 August 2006 September 2006 October 2006 January 2007 October 2007 December 2007 March 2008 October 2008