...se ne andava a braccia appese. Voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare. Quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno. Quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. Non aveva abitudini. Sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via. Aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo. Quando il bambino era bambino...

La gentilissima
Blondi mi invita ad indicare le mie cinque stranezze preferite...
1) A casa dei miei, quando ci siamo tutti, io, mio padre e mia madre mangiamo con una ben precisa disposizione in senso orario; quando ci siamo io e lei, io prendo il posto di mio padre, mentre quando siamo io e lui, lui prende il posto di mia madre e io il suo.
2) Amo mangiare davanti al pc tenendo il piatto in mano, a volte digito con le dita libere e ancora pulite, in genere i mignoli (e più di una volta durante queste operazioni mi si è rovesciato il brodo sui pantaloni), perchè odio sporcare le cose; specialmente i cd, tengo sempre le custodie solo lungo il bordo per non lasciare ditate sulla custodia, a volte per questo motivo cadono per terra e si rovinano irrimediabilmente. Quando masterizzo un cd prima riavvio il pc, e nel mentre non faccio nulla, una volta non entravo neppure nella stanza per non provocare vibrazioni nel pavimento; sono paranoico anche riguardo alla marca dei cd, arrivo a fare parecchi chilometri per cercare quelli che dico io.
3) Conservo tutta la posta degli ultimi due anni in file di testo di circa un mega l'uno, il che significa per ogni mail che invio, anche la più insignificante, copiaincollare separatamente indirizzo, oggetto, data, corpo del messaggio ed eventuali allegati; quando mi hanno regalato il cellulare avevo iniziato a farlo anche con gli sms, poi ho lasciato perdere, ora trascrivo solo quelli importanti.
4) Da quando da piccolo ho visto un palazzo frazionato in due da un'esplosione, controllo sempre il gas prima di andare a dormire e prima di uscire, più e più volte, con varie permutazioni sulle quattro manopole (che durante l'operazione identifico come le quattro Sinfonie di Brahms: inizio dalla combinazione 1 - 2- 3 - 4, poi 2 - 3 - 4 - 1, poi 4 - 3 - 2 - 1, ...).
5) Odio i bar e luoghi di aggregazione come le discoteche, non parliamo di privé, pr e buttafuori. Vado in un bar solo se non posso rifiutare, e se mi offrono qualcosa in genere rispondo "no, grazie" (poi a volte me ne pento, ma ho già risposto di default). Se sono costretto a prendere qualcosa nicchio e al massimo prendo un caffè (che altrimenti non bevo) o una tazza di thé, che sorseggio con parsimonia (salvo qualche
lodevole eccezione :).
Io estenderei il gioco alle persone che mi conoscono, che sono invitate nei commenti a sbizzarrirsi senza ritegno e scrivere le cose che trovano strane del mio comportamento, e di cui magari io non mi rendo conto. Non abbiate paura, parlate pure di qualsiasi cosa: non mi offendo per niente :) e passo il gioco alla colonnina dei link in basso...