C'è una scena in Taxi Driver, in cui il tassista De Niro porta al cinema la ragazza che sta corteggiando, e lei dopo pochi minuti scappa, perchè è un cinema porno, e lui la insegue e non capisce, "volevo solo portarla al cinema", ed è evidente che per lui il cinema era quello, non ne aveva conosciuti altri, e non si dà ragione della sua reazione. Non che abbia invitato nessuno al cinema, ma sto sperimentando anch'io in questi giorni quali danni possa fare la differenza di sensibilità tra due persone. Di offendere qualcuno senza rendermene conto, mi era già successo. Anche di non riuscire a trovare un perchè. L'unico denominatore è che dopo un po', tutti perdono le pazienza e si allontanano. Una ragazza si interessa al mio mondo, lo trova interessante, mi conosce meglio, poi, gradualmente si defila. "sei ipercerebrale, eternamente incerto, manchi di progettualità e di mete per il futuro, a volte ti crogioli in una pigrizia preoccupante e sai fare di tutto un problema". Non che mi sia mai dipinto diversamente, anzi. Ricordo benissimo in primavera, tornavamo in macchina da una gita, e io le spiegavo che mi vedo troppo simile a mio padre, allo stesso modo scontroso, disilluso e tendente alla depressione, e credo che sia meglio che persone così non si facciano una famiglia. Due mesi dopo quella gita facevamo l'amore, un altro paio di mesi e la sue parole. Evidentemente i miei rapporti con le ragazze beneficiano (chissà perchè, mi chiedo, a questo punto) di una iniziale illusione, che poi non regge alla prova dei fatti, e crolla. A me non sembra di fare chissà cosa per alimentare le illusioni. Così le persone si allontanano. Prima mi rimproverano per come sono, alcuni si ostinano, mi bacchettano simpaticamente. E dovrei ringraziarli, secondo il sentire comune, forse anche secondo il buonsenso: sono segni di amicizia. Prima o poi si stufano, e mi lasciano al mio brodo. E non è che non ci provi, a smuovermi. Ma è che alla fine, in quei tentativi mi sembra di comportarmi diversamente da come sono. Capisco tutte le critiche al mio atteggiamento verso la vita. Non ho, nè ho avuto, gravi problemi, eppure non apprezzo quello che ho, anzi la mia insofferenza aumenta di giorno in giorno. E alla fine, riesco anche ad arrabbiarmi verso chi non accetta questo, perchè è una cosa che ha a che fare con la mia intima essenza, purtroppo. Sarebbe bello dire che si tratta di una fase transitoria, ma non ci crederei nemmeno io. E' piuttosto un'evoluzione, certo non positiva, che ha subito il mio carattere. Mi sono chiesto spesso quando abbia avuto inizio tutto questo, credo intorno ai diciassette, diciotto anni. Non che prima fossi un allegrone, sono stato un adolescente molto introverso, e da questo punto di vista qualche miglioramento c'è stato. Ho imparato un po' meglio a comunicare, ed è un bene. Ma non ho da comunicare molta gioia. Un po', sì, talvolta. E' quando il rapporto si approfondisce, che salta fuori il resto, la gente non è preparata ad accogliere la sofferenza. E se lo è, può non averne voglia. Io sono giunto alla conclusione che questa visione così nera della realtà sia figlia del disorientamento che deriva dal non avere avuto il coraggio di prendere le redini della mia vita e dedicarla a quello che per me era veramente importante. Uno, crescendo, interpreta i segnali che gli vengono dall'ambiente sociale in cui vive, a seconda delle possibilità di interazione che gli sono concesse, e su questo continuo rimando di tentativi e risposte costruisce la propria coscienza di sè, su cui poggia la propria autostima. Nel mio caso, mentre crescevo le interazioni sono state pochissime, frustrate da risposte poco incoraggianti. In casi del genere, se uno trova una passione a cui dedicarsi totalmente, è probabile che ottenga buoni risultati in quel campo, soddisfazioni, la vita vince e l'autostima è almeno in parte salva. Ma se non la trova, o non riesce a dedicarvisi, inizia a vagare in modo più o meno casuale tra campi che non sente propri. In questo modo, ho avuto la fortuna di vivere diverse vite, di recitare diversi ruoli. E ogni volta mi guardavo in giro stupito, cercando nuovi riferimenti, nuovi appigli. Mi sono trovato a vagare per le stanze di un ospedale con un camice, come un medico, in sala settoria con i cadaveri, in un'ambulanza con la divisa della croce rossa, e sempre odiavo la mia condizione, non mi riconoscevo in quello che rappresentavo. Altro che autostima. E' evidente che in queste condizioni i momenti di transizione, tradizionalmente vissuti dalla società come riti di passaggio (la festa di laurea), riportino invece alla luce gli antichi dubbi, i nervi scoperti. Si fa un altro salto, nuovamente verso l'ignoto. Poi, probabilmente, anche la vita di chi scopre cosa fare della propria vita e lo fa, non è poi così dissimile, è dura per tutti. Però, al controrelatore che oggi mi chiedeva cosa farò tra dieci giorni, dopo la laurea, avrei risposto volentieri l'agricoltore in Svizzera, oppure l'allevatore. Ma non si può. Per quanto sembri strano, in questi anni non sono riuscito a trovare una realtà in cui mi sentissi a mio agio, di cui potessi dire: ecco, un giorno voglio vivere in questo modo. Musica a parte, ma ormai. So bene cosa non mi piace, di questa società, del modo in cui si è evoluta, di come si presenta oggi ai miei occhi. Ho accettato l'idea che farò qualcosa che non mi piace, vivendo alla meno peggio, scavandomi un angolino in cui esistere, nonostante i problemi concreti cui la vita sociale, la vita di città mi pone. Ma l'illusione di trovare una scappatoia fa sempre capolino. Conosco la realtà contadina e l'ho vissuta abbastanza da convincermi che, per come sono fatto, sarebbe molto meglio della gran parte delle opportunità che mi si offrono. L'unico deterrente, al momento, è la minor possibilità di contatti sociali con persone con cui possa condividere interessi. L'altro, la reazione che avrebbe l'ambiente intorno a me a questo colpo di testa, mi importa sempre meno, tanto vivo male in questa situazione. Si vedrà, ma tra non molto.November 2005 December 2005 January 2006 February 2006 March 2006 April 2006 May 2006 June 2006 August 2006 September 2006 October 2006 January 2007 October 2007 December 2007 March 2008 October 2008