Ieri sera, per vincere la stanchezza, ascoltavo il suo concerto alla Scala. Stasera, ho provato con il concerto di Vienna, che non mi è mai andato particolarmente giù, e alla fine tocca sempre a lui. Nove mesi prima che nascessi, giorno più, giorno meno, Keith Jarrett improvvisava al pianoforte, un concerto all'Opera di Colonia. In cuffia, quel suono è come lame, fa quasi male. Ho visto, qualche giorno fa, una puntata del programma Sfide di raitre, dedicata a Marco Pantani. Ricostruisce gli ultimi giorni in quella Rimini invernale, con il volto triste di Piotre Ugrumov, che abitava lì vicino. Il freddo racconto dei carabinieri che hanno trovato il corpo, poi dell'ispettore capo, che parla in modo più umano. La scena, straziante, della madre che manda via sdegnata i fotografi dalla camera ardente. L'emozione è fortissima. E poi le parole del suo primo, anziano direttore sportivo, inquadrato in primo piano, in una luce soffusa, sottovoce, io faccio fatica ancora adesso a credere che lui sia morto. E parte il Concerto di Colonia, una bandana nera stesa tra le mani, Pantani in gara che tocca l'obbiettivo. All'uscita della bara la gente applaude, e a me viene un groppo alla gola. Diciamo pure gli occhi lucidi, vah.November 2005 December 2005 January 2006 February 2006 March 2006 April 2006 May 2006 June 2006 August 2006 September 2006 October 2006 January 2007 October 2007 December 2007 March 2008 October 2008